Vista dal mare, Polignano a Mare rivela il suo volto più sorprendente: una parete di roccia chiara su cui poggiano le case del borgo antico, scavata alla base da grotte e cavità di ogni dimensione. È un paesaggio modellato lentamente dall'acqua, che ancora oggi continua a cambiare. Da BVholidayHOUSE il centro storico dista circa 600 metri in linea d'aria: questa costa è a portata di passeggiata.
Una falesia di roccia calcarea
Il centro storico sorge su una falesia formata da rocce carbonatiche del Cretaceo e del Quaternario. Le grotte che si aprono lungo questo tratto di costa sono il risultato di un lavoro a due mani: da un lato il moto ondoso, che batte la base della scogliera e la erode; dall'altro i fenomeni carsici tipici dell'area murgiana, con l'acqua che scioglie lentamente il calcare. In molti casi le cavità si sono allargate nel tempo anche per il crollo di porzioni della volta.
Gli studi dedicati alla costa di Polignano ricordano che alcune di queste grotte furono frequentate già in epoca preistorica, e sottolineano un aspetto meno romantico: la falesia è fragile. La stabilità della roccia dipende dalla sua struttura, dall'azione del mare e anche dall'intervento dell'uomo, ed è per questo che la tutela di questo tratto di costa è così importante.
Le grotte più note
La più celebre è la Grotta Palazzese, la più grande e famosa della costa cittadina. Era conosciuta già nel Settecento, quando veniva usata per feste e banchetti.
Poco distante si trova la Grotta dell'Arcivescovado, che si apre sotto le case del centro antico con uno dei portali d'ingresso più ampi della costa. Una leggenda locale racconta di passaggi segreti che l'avrebbero collegata al palazzo vescovile, usati dai prelati per mettersi in salvo durante le incursioni nemiche; in realtà l'interno della grotta è piuttosto stretto e di quei cunicoli non c'è traccia.
Lungo la costa si incontrano poi altre cavità dai nomi evocativi, come la Grotta Ardito e la Grotta delle Rondinelle, oggetto di ricerche della Federazione Speleologica Pugliese, mentre la Grotta di Sella mostra un arco naturale nato dal crollo dell'antica volta. Anche il nome della Lama Monachile racconta questa costa: ricorda la foca monaca, che un tempo trovava rifugio tra le sue grotte.
Come vederle dal mare
Le grotte si apprezzano davvero solo dall'acqua. La soluzione più semplice è un'escursione in barca con un operatore locale autorizzato: i giri lungo la costa si avvicinano alle cavità principali e permettono di osservare la falesia dal basso, con le case aggrappate in cima. Chi ha un po' di esperienza può scegliere il kayak, meglio se accompagnato da una guida che conosca correnti, fondali e punti di approdo.
In entrambi i casi partenze, orari e possibilità di uscita dipendono dal mare: informatevi presso gli operatori e i canali ufficiali prima di organizzare la giornata. Il momento ideale è una giornata di mare calmo, quando l'acqua limpida lascia intravedere i riflessi all'interno delle grotte.
Prudenza e rispetto dell'ambiente
- Non entrate nelle grotte con il mare mosso: la risacca all'interno delle cavità può essere pericolosa anche quando fuori sembra tutto tranquillo.
- Non arrampicatevi sulle pareti e non sostate sotto le volte: la roccia della falesia è soggetta a distacchi.
- Rispettate le ordinanze della Capitaneria di porto e del Comune, i divieti e le distanze dalla costa previste per le imbarcazioni.
- Non lasciate nulla e non portate via nulla: rocce, conchiglie e organismi marini fanno parte di un ecosistema delicato.
- Raggiungere le grotte a nuoto dalla riva è impegnativo: valutate con onestà le vostre capacità e non andate mai da soli.
Tra mare e roccia, con base a BVholidayHOUSE
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